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Rassegna Stampa, mercoledì 18 maggio 2016

di Redazione

IL MESSAGGERO (TUTTE LE EDIZIONI) mercoledì 18 maggio 2016

Bpm, è scontro frontale sui nomi da designare nel cda della nuova banca

R O M A. Il percorso verso la fusione con il Banco Popolare va avanti (ieri da Mediobanca è partito il road show) ma in Bpm scoppia la guerra su chi salirà a bordo del nuovo consiglio e Giuseppe Castagna si trova a gestire la patata bollente con tutti i rischi del caso. Sarà il cdg di martedì 24 ad approvare il progetto di fusione – sul quale il cds deve esprimere un parere in contemporanea – assieme al cda del Banco e comprendente il piano industriale approvato due giorni fa: tutto il dossier sarà inviato in Bce che ha 90 giorni di tempo. Del progetto fa parte il nuovo statuto e la governance con le designazioni dei sette rappresentanti in quota Bpm, dei quali almeno tre espressione delle quote di genere. Sulla scelta dei nomi c’è grande ressa anche perchè i pensionati che hanno sponsorizzato la nomina di Nicola Rossi al vertice della Sorveglianza come soluzione di compromesso per non spaccare le liste, sarebbero entrati a gamba tesa per ribaltare gli accordi. In pratica nei cinque nomi, pensionati vorrebbero inserire Rossi e la mossa non piace ai sindacati e allo stesso Castagna. Due giorni fa durante una riunione informale, sarebbero stati individuati i candidati: Mauro Paoloni, destinato alla vicepresidenza vicaria, ben visto dalla Fabi; Carlo Frascarolo, esponente della fondazione Cr Alessandria; Piero Lonardi, leader dei soci non dipendenti; Mario Anolli, presidente del cdg e fortemente voluto da Castagna e un esponente di Athena Capital, il fondo di Raffaele Mincione (4,8 da scegliere tra Massimo Catizone e Ezio Simonelli. pensionati puntano i piedi e spingono per Rossi al posto di Anolli: i sindacati non ci stanno per non fare un torto a Castagna. C’è da dire che queste manovre nelle quali gli ex dipendenti che per statuto esercitano 10 deleghe alzano la posta anche in vista dell’assemblea di fusione di ottobre dove potrebbero mettere sul piatti il loro peso, rischiano di mettere in discussione anche la nascita della Bpm spa, nella quale raggruppare le filiali in Lombardia. «Se sarà entità giuridica o meno lo vedremo» ha detto Castagna durante la presentazione del piano, aprendo a una possibile correzione di rotta dettata dalla necessità, suggerita dai sindacati, di non dare troppo spazio ai pensionati che rivendicano la poltrona della legal entity al numero uno del cds. Dopodomani, prima della Sorveglianza che dovrà esaminare il parere preparato dall’avvocato Franco Gianni, dovrebbero riunirsi di nuovo i maggiorenti dei grandi soci, per trovare una quadra anche in considerazione della scelta delle tre donne. Per ora le papabili sarebbero Laura Galbiati e Daniela Venanzi più una terza (indipendente) docente universitaria. Si diceva del road show. Ieri sera Castagna e Maurizio Faroni, futuro dg, sono partiti per Londra dove oggi e domani proseguono gli incontri con gli investitori mentre venerdì fanno tappa a Parigi e la prossima settimana ci sarà la missione negli Usa. r. dim. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA STAMPA (ED. NOVARA – VERBANIA) mercoledì 18 maggio 2016

Fusione con la Bpm – Il Banco può perdere le sue filiali lombarde

La Borsa promuove la fusione tra Banco Popolare e la Milano, sindacato è più cauto ed è preoccupato soprattutto delle ricadute occupazionali. Il piano ha visto ieri la risposta positiva di Piazza Affari, dove i titoli di Banco e Bpm sono migliorati. Il sindacato invece attende di conoscere esattamente i dettagli: sono stati annunciati 1.800 esuberi, anche se su base volontaria e da effettuare col ricorso al fondo di solidarietà, la riduzione degli sportelli da 2.417 a 2.082 L’impatto su Novara e Vco dovrebbe essere molto relativo perché la presenza della Bpm nelle due province è molto ridotta. Discorso diverso per la Lombardia: l’ex Banca Popolare di Novara conta numerosi sportelli in zone dove è presente l’istituto milanese. Col Banco il sindacato aveva sottoscritto un accordo che prevedeva 500 esuberi nel periodo 2016- 2018 e di questi solo una cinquantina dovrebbero riguardare il Novarese. Stefano Morini, segretario della Fabi di Novara e Vco ricorda: «Con il Banco si parlava di multipolarità, quindi erano salvaguardate le varie zone ma nel piano industriale questa parola non compare. C’è quindi il problema della sede storica che è molto vicina a quella della Bpm di Milano. Si tratterà di capire come verrà applicato il piano». Giuseppe Coscia, della Uil, rimarca che «degli oltre 6 mila addetti del Banco, i coinvolti negli esuberi dovrebbero essere una minima parte. Bisognerà invece vedere cosa accadrà in Lombardia dove è molto forte la presenza dell’istituto milanese». Cristina Cavina, della Cisl, preferisce attendere i dati precisi del piano: «La fusione è una fase necessaria per competere con gli altri grandi gruppi». [M.G.]

CORRIERE DI AREZZO mercoledì 18 maggio 2016

Banca Decreto: risparmiatori in audizione al Senato. Vendita: la Fabi propone un’alleanza dipendenti-territorio – “Rimborsi al 99% per redditi bassi e bond a 10 anni agli esclusi

AREZZO. Audizione in Commissione Finanze del Senato per le Vittime del Salva Banche. L’associazione ha proposto tre scaglioni per i rimborsi: un ristoro del 99per cento per redditi fino a 18mila euro, dell’ cento fino a 35mila euro e al 75per cento entro i 55mila euro di reddito. Per gli esclusi la possibilità di accedere a un indennizzo tramite bond a dieci anni senza interessi. ieri il sindacato Fabi ha lanciato la proposta di una alleanza dipendenti territorio in vista della cessione dell’istituto.

La proposta lanciata dal segretario provinciale del sindacato Faltoni in vista della cessione dell’istituto prevista a settembre – Vendita nuova banca Fabi: “Un’alleanza dipendenti e territorio

Un’alleanza tra dipendenti e territorio. Un’alleanza per Arezzo e gli aretini. quanto propone il sindacato Fabi in vista della vendita di Nuova Banca Etruria. “Per la vendita di Nuova Banca dell’Etruria tempi sono ancora lunghi, seppur non lunghissimi – scrive Fabio Faltoni dipendente e sindacalista in Nuova Banca dell’Etruria e segretario provinciale della FABI – Entro luglio si dovrebbe arrivare alle tanto attese offerte vincolanti, da parte dei soggetti che si sono fatti avanti alla scadenza del 12 maggio, cioè 10/ tra Fondi, banche e assicurazioni; ma nel comunicato ufficiale si legge che le procedure obbligano gli stessi soggetti a non rilasciare commenti”. Ed entro settembre, come detto dal presidente Nicastro, ci sarà la cessione. “Se verranno vendute in blocco le quattro banche oppure singolarmente, cosa non indifferente, è ancora tutto da vedersi. Sembra però – prosegue Faltoni – che il maggior interesse venga dai Fondi, più che dalle banche, perché il mondo bancario italiano soprattutto quello delle Popolari è nel mezzo di una vera e propria rivoluzione, tra non poche difficoltà….”. A proposito di Fondi stranieri, ricorda la Fabi che “la piccola Banca Lecchese venne ceduta da BancaEtruria proprio a Oaktree, un Fondo americano, dopo la necessaria autorizzazione della Banca Centrale Europea; quindi non sarebbe una novità assoluta, fermo restando le diverse dimensioni e le diverse implicazioni. Proprio in questi giorni, l’amministratore delegato di Mediobanca ha dichiarato che i “private equity” possono essere una buona opzione per le banche piccole, ma anche per le medie Banche Popolari: forse l’importante banchiere ha qualche elemento in più?” si chiede Faltoni. Comunque, alla Fabi, il più grande sindacato fra i bancari italiani, interessa “la futura tenuta dell’occupazione e l’economia del territorio, strettamente connesse. Più di 1.500 dipendenti, quasi la metà in una sola provincia, quella di Arezzo, con circa 400 dipendenti nel centro direzionale e una quindicina di filiali nel comune capoluogo; presenza in quasi trenta province dalla Lombardia al Molise, passando per la storica Banca Federico del Vecchio di Firenze. Eppoi, sono quasi quattrocento i lavoratori usciti o che usciranno nel Fondo Esuberi nel periodo 2012/ e sono quasi sessantamila le giornate di solidarietà (la cassa integrazione dei bancari) che i dipendenti si accolleranno in un triennio. Il tutto, senza pesare sulla fiscalità generale. Questo ribadisce il sindacato – per dire che il futuro compratore dovrà tenere conto dei tanti sacrifici già sopportati dai lavoratori di Nuova Banca Etruria, lavoratori con un’età media più bassa del sistema e con un alto livello di istruzione, formazione e professionalità. la Fabi continuerà a porre con forza, tutti gli interlocutori, questi argomenti così pesanti; tra l’altro il nostro Contratto di categoria offre già gli strumenti per affrontare senza traumi i vari scenari”. Ma ovviamente non basta, dice Faltoni “serve che le varie istituzioni locali facciano sentire la propria pressione, il proprio interesse per mantenere un forte presidio bancario nel territorio. Nessuno si chiami fuori, ora è il momento di metterci la faccia e di farsi sentire. Serve una solida alleanza dipendenti/ per il bene e il futuro di tutti”. E per il futuro di tutto il territorio di Arezzo.

RILEVAZIONI AUDIOVISIVE17-MAG-2016

—EMITTENTI SU CUI E’ STATO NOMINATO IL SINDACATO “FABI”—

16/05/2016 LA7

PIAZZAPULITA – 21:10 – Durata: 00.01.07

Conduttore: FORMIGLI CORRADO – Servizio di: GIANNATTASIO LINDA

Economia. Flessibilità in uscita dalle pensioni grazie a un prestito concesso dalle banche.

17/05/2016 RAI 3

BUONGIORNO REGIONE LOMBARDIA – 07:30 – Durata: 00.01.33

Conduttore: SILLA ANDREA – Servizio di: VISMARA NICOLETTA

Economia. Presentato il piano industriale dopo la fusione di Banco Popolare e BPM. I titoli hanno chiuso in positivo.

Int. Giuseppe Castagna (Cons. Del. BPM).

17/05/2016 RADIO 24

GR RADIO 24 – 08:00 – Durata: 00.01.19

Conduttore: FRACCHIA ADRIANA – Servizio di: ZANCANER LIVIA

Economia. Un affare da mezzo miliardo il piano di aggregazione tra BPM e Banco Popolare.

Int. Giuseppe Castagna (ad BPM); Pier Francesco Saviotti (ad Banco Popolare); Lando Maria Sileoni (Fabi)

17/05/2016 TGCOM 24

TGCOM 24 – 09:00 – Durata: 00.02.10

Conduttore: CECCARELLI ALESSIA – Servizio di: …

Bruxelles. Economia: entro domani attese le raccomandazioni della Commissione europea sulla questione della flessibilità posta dal Governo italiano, tra i temi la riforma del catasto e il risanamento del settore bancario.

17/05/2016 LA7

COFFEE BREAK – 09:45 – Durata: 00.08.49

Conduttore: PANCANI ANDREA – Servizio di: STELLA TIZIANA

-Convocazione da parte del ministro Lavoro Giuliano Poletti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil per discutere della flessibilità in uscita dal lavoro

-Servizio su operaio e le previsioni di pensionamento. E’ tra i primi ad aver ricevuto la busta arancione dell’Inps. Intervista: Mimmo Fiorucci (operaio)

-Il prestito previdenziale. Critiche: rischia di essere un regalo alle banche

Ospiti: Simona Malpezzi (Pd); Veronica Gentili (Il Fatto Quotidiano); Elena Fattori (M5S). In collegamento: Stefano Candiani (Lega Nord)

17/05/2016 RAI 1

A CONTI FATTI – 11:10 – Durata: 00.18.17

Conduttore: ISOARDI ELISA – Servizio di: …

Economia. I beni rifugio: quali scelgono gli italiani?

– L’importanza di investire nell’arte.

– Consigli per i Compro Oro.

Ospiti in studio: Giuseppe Ghisolfi (vicepresidente ABI); Laila Perciballi (Movimento Consumatori).

Ospite in collegamento da Milano: Marilena Pirrelli (“Il Sole 24 Ore”).

17/05/2016 CLASS CNBC

LINEA MERCATI POMERIGGIO – 12:05 – Durata: 00.01.22

Conduttore: DE NARDA EMERICK – Servizio di: …

Fusione Banco Popolare – Banca Popolare di Milano. Ieri la presentazione del piano industriale. I giudizi degli analisti. Secondo Equita il nuovo gruppo punterà alla fusione su Anima e Aletti.

17/05/2016 RADIO TRE

FAHRENHEIT – 15:00 – Durata: 00.02.45

Conduttore: GIARTOSIO TOMMASO – Servizio di: …

Fondazioni Bancarie. Franco Debenedetti ha firmato negli anni 70, uno dei disegni di legge che le istituivano. L’attuale scenario è molto differente da quello auspicato.

Int. Franco Debenedetti (imprenditore, politico italiano e autore del libro “Scegliere i vincitori,

salvare i perdenti. L’insana idea della politica industriale”).

17/05/2016 RADIO 24

FOCUS ECONOMIA – 17:00 – Durata: 00.03.08

Conduttore: BARISONI SEBASTIANO – Servizio di: MICHELI ELEONORA

Borsa. La chiusura delle borse commentate.

BPM e Banco Popolare il piano di fusione è piaciuto ma in borsa hanno perso, ma debole è stato tutto il comparto bancario. Il mercato si interroga se ci sarà un rimpasto ai vertici di Unicredit. FCA perde il 6,70% dopo il report negativo sull’eventualità del rallentamento sul mercato americano, perde anche la controllante EXOR. Telecom cede il 2,70% e Poste Italiane il 2,5%.

Rizzoli/Corriere della Sera sempre sopra l’offerta di ieri di Andrea Bonomi dello 0,70 euro.

Int. Eleonora Micheli (Radiocor/Il Sole 24 ore).

17/05/2016 RADIO 24

FOCUS ECONOMIA – 17:00 – Durata: 00.00.40

Conduttore: BARISONI SEBASTIANO – Servizio di: …

Borsa. Le chiusure. Cali pesanti per FCA dopo il report di BNP Paribas sulle vendite negli Stati Uniti. Perdono anche Banco Popolare e BPM che ieri hanno dato vita ad una fusione.

17/05/2016 RADIO 24

FOCUS ECONOMIA – 17:00 – Durata: 00.02.56

Conduttore: BARISONI SEBASTIANO – Servizio di: …

Borsa. Il punto sull’andamento dei mercati finanziari. Le banche tirano giù la borsa, comprese Banco Popolare e BPM che ieri hanno dato vita ad una fusione. Male anche FCA, EXOR, Ferrari, Poste Italiane, Telecom Italia ed Unicredit. Voci insistenti su Unicredit per il rinnovo dei vertici. Su FIAT report negativo di BNP Paribas sulle vendite negli Stati Uniti. Rizzoli/Corriere della Sera titolo sopra l’offerta di 0,70 euro di Andrea Bonomi.

17/05/2016 CLASS CNBC

REPORT – 18:00 – Durata: 00.02.41

Conduttore: CERUTTI CARLO – Servizio di: …

Banche. Bollettino ABI: risalgono sofferenze a marzo

Ospiti: Lorenzo Alfieri (JP Morgan); Nicola Maino (Carthesio SA)

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