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22 Commenti

  1. 1

    Giuliano Xausa

    Assolutamente d’accordo. Se fossi io cercherei anche di ricordami ogni giorno che sono un banchiere e non un ‘padreterno’; di padreterno per fortuna ce n’è uno solo!

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    1. 1.1

      Lando Maria Sileoni

      Non chiediamo che siano niente di più che uomini normali.

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  2. 2

    Antonino Esposto

    Caro Segretario,
    condivido in pieno il ritratto che hai disegnato del banchiere ideale, di stampo umanistico.La “tentazione”, il desiderio che hai esternato ti fa onore, perchè vuoi – e sai immaginare – un mondo diverso, più giusto, in cui gli uomini tornino ad essere quelli della affermazione di Protagora, cioè “la misura di tutte le cose, di quelle che sono, per ciò che sono, e di quelle che non sono per ciò che non sono”.
    Prevedo un rinnovo del CCNL di duro scontro, difficile, ma la Federazione ti stima come leader, me compreso, e ti seguirà.
    Comunque:
    « Una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l’Umanità approda di continuo. E quando vi getta l’àncora, la vedetta scorge un Paese migliore e l’Umanità di nuovo fa vela. »

    (Oscar Wilde)

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    1. 2.1

      Lando Maria Sileoni

      Non voglio solo “immaginare” un mondo diverso.
      Il mio impegno sarà massimo nel realizzare il cambiamento.
      Se ognuno di noi, all’interno dell’Organizzazione, farà la sua parte, vedremo i risultati.

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  3. 3

    Enzo Marino

    Caro Lando mi pare molto lontano dalla realtà la visione del banchiere modello, men che meno mecenate. tuttavia esistono le seguenti linee economiche guida che tu ben conosci;

    il mantenimento della fiducia della popolazione nel sistema, la tutela degli interessi di coloro che hanno affidato il loro denaro da amministrare e la fornitura di servizi bancari alla popolazione a costi contenuti;
    la gestione del controllo delle valute: la facilitazione delle esportazioni, delle importazioni e della circolazione dei pagamenti internazionali, nonché lo sviluppo e il mantenimento del commercio in valuta estera;
    l’emissione di denaro e il mantenimento adeguato di una riserva di denaro di buona qualità;
    la concessione di prestiti commerciali per mantenere o per accrescere il prodotto nazionale lordo (PIL);
    lo svolgimento della funzione di banca per il sistema paese;
    lo svolgimento della funzione di banca per le banche e per la gente.

    Ad maiora

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    1. 3.1

      Lando Maria Sileoni

      Le categorie che tu richiami vengono purtroppo spesso disattese.

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  4. 4

    gianni di gennaro

    Lando caro, spero con tutto il cuore che questa nota onesta e corretta, non venga mai letta da uno dei “nostri” banchieri che affollano il Paese, altrimenti avremmo serie difficoltà a contenere l’ira che li assilirebbe per queste tue esternazioni. Sai, credo che siano in pochi quelli che la pensano come te, e credo che nel mondo sindacale che ci circonda, tu sia proprio unico. Non posso che augurarti, augurandolo dunque anche a me e a tutti i fabiani d’Italia, altri 50 anni di successo. Siamo tutti con te.

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    1. 4.1

      Lando Maria Sileoni

      L’articolo l’ho scritto apposta perché sia letto anche dai banchieri e possa fungere da specchio davanti al quale riconoscersi.

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  5. 5

    antonino esposto

    Caro Segretario, questa “tenzazione”, il desidero di esternare la visione di un banchiere di stampo umanistico ti fa onore, perchè denota una voglia di equità e giustizia, e l’esigenza di ricondurre l’uomo “a misura di tutte le cose, di quelle che sono, per ciò che sono, di quelle che non sono per ciò che non sono” come afferma Protagora.
    Il rinnovo del CCNL e la questione Fondo esuberi saranno un confronto duro e difficile, ma la Federazione – me compreso – ti riconosce come autorevole leader, e ti seguirà.
    Comunque:
    Una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l’Umanità approda di continuo. E quando vi getta l’àncora, la vedetta scorge un Paese migliore e l’Umanità di nuovo fa vela. Il progresso altro non è che il farsi storia delle utopie. L’Inghilterra non sarà mai civilizzata fino a quando non annetterà l’Utopia ai suoi domini . Oscar Wilde
    P.S. Non siamo l’Inghilterra, ma tant’è….

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    1. 5.1

      Lando Maria Sileoni

      Così come citi Protagora, potrei citare Prometeo, il quale ruba il fuoco agli dei per darlo agli uomini: tentando di realizzare, così, la prima grande utopia.

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  6. 6

    Paolo Capotosti

    Carissimo Lando,
    Ti ringrazio per aver affrontato un tema così particolare, delicato e intrigante.
    E’ vero, se un banchiere fosse come Tu auspichi, probabilmente il mondo della finanza non sarebbe così distante dal mondo reale, dal mondo del lavoro, dal mondo civile, dal nostro mondo.
    Il banchiere che seleziona gli investimenti secondo regole che possano coniugare il lecito profitto della banca con uno stimolo serio allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, guardando con attenzione e, perchè no, con curiosità, a tutte le idee che meritano di essere incoraggiate, rispettando il lavoro come momento di massima realizzazione dell’essere umano, realizza un meccanismo virtuoso che coniuga etica e profitto, sviluppo e ricchezza, benessere e rispetto.
    In questo caso il sistema bancario assolverebbe a pieno la sua più alta missione, quella di contribuire veramente allo sviluppo della nazione, allo sviluppo di un popolo, allo sviluppo dell’umanità attraverso la condivisione della più alta aspirazione che l’essere umano possa nutrire, la realizzazione del benessere morale e materiale per tutti e per le future generazioni.
    Ma forse parlavi di un Sindacalista vero, per capirci di uno della Fabi?
    Ancora grazie per il Tuo impegno.
    Paolo.

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    1. 6.1

      Lando Maria Sileoni

      La questione dell’Etica è antica come la Storia.
      Purtroppo, la storia più recente ha dimostrato che l’economia in generale e la finanza in particolare fanno molta fatica a cogliere i suggerimenti che l’etica stessa da sempre propone.

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  7. 7

    Vittorio Saccoman RSA FABI FONSPA

    A volte penso che è tutta la società da cambiare, i modelli che vengono propinati alla gente sono esattamente il guadagno facile e il non rispetto dell’individuo. Nel ns. lavoro questo accade all’ennesima potenza, spesso ci dimentichiamo delle persone che abbiamo di fronte, i nostri clienti i sacrifici che hanno fatto per mettere da parte i soldi che ci vengono a portare per avere una guida su come investirli.
    I lavoratori delle banche sono vittime come i risparmiatori dell’ingordigia dei banchieri preoccupati solo del loro tornaconto.
    Non ci sono banche che finanziano un’idea, vengono finanziati solo i grossi gruppi industriali perchè tutti i proprietari siedono dentro i CDA dei grossi gruppi bancari, in pratica si finanziano da soli.
    Se oggi ancora non esite un banchiere ideale, un banchiere con etica che ascolta la propria coscienza, esistono però i lavoratori che uniti vogliono agire per cambiare le cose mossi da un ideale di profondo rispetto per l’individuo.

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    1. 7.1

      Lando Maria Sileoni

      È proprio così Vittorio, le Banche non vogliono destinare neanche una
      minima quota del capitale di rischio per finanziare progetti innovativi
      accettandone la sfida.

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  8. 8

    Enzo

    ‘la capacità di far vivere il pensiero nell’azione’
    Caro Lando ancora una volta mi trovo d’accordo con le Tte Idee che condivido pienamente.
    Mi chiedo? Abbiamo un tale banchiere? Veramente si antepone il Bene Comune alla propria brama di successo ed autoaffermazione?
    Io dico di no!
    Ma non possiamo e non dobbiamo pensare che questo non possa accadere!
    Noi tutti dobbiamo lavorare perche’ questo accada, perche’ la Banca si riappropri del suo Ruolo Imprenditoriale ma anche Sociale per un Vero Sviluppo Sostenibile.
    Il Banchiere che tu pensi sicuramente e’ tra di noi! Noi dobbiamo contribuire alla sua Crescita e perche’ questi emerga con la Forza e la LIBERTA’ delle IDEE!!!
    Grazie Lando per il tuo contributo.
    Con stima ed affetto.
    Enzo.

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    1. 8.1

      Lando Maria Sileoni

      Il banchiere che immagino è semplicemente un uomo che voglia lasciare
      qualcosa di più di quello che ha trovato e che agisca con responsabilità,
      rispetto del Lavoro e ricerca del benessere comune.

      Rispondi
  9. 9

    Lino Tumminello

    Caro Lando, certamente hai voluto fare una provocazione “forte” che, spero sinceramente possa essere recepita da qualche banchiere, anche se mi pare di difficile realizzazione. Nelle tue parole, conoscendoti, ho, comunque, colto un desiderio di cambiamento che costituisce l’imprimatur e la filosofia della tua guida sindacale finalizzata al riavvicinamento delle due realtà, virtuale e reale, cui, giornalmente, confliggiamo. Il tuo sogno fa onore la tua persona e noi Fabiani, perchè è chiaro, che le tue parole vogliono e, sicuramente, saranno uno stimolo per il perseguimento di una politica che mira ad un progetto finalizzato ad una visione del nostro mondo, dove tutti dovremmo essere importanti, utili, complementari. Ricordati, caro Lando, ma questo tu lo sai bene, che sognare, ogni tanto fa bene| Vai avanti così ……sei nel giusto.
    Lino

    Rispondi
    1. 9.1

      Lando Maria Sileoni

      Ciao Lino, hai ragione, sognare ogni tanto fa bene, ma a occhi chiusi. Quando
      li apro, però, ho chiaro il percorso che immagino e che sto facendo. So
      benissimo che più grandi sono le sfide maggiori saranno gli ostacoli. La
      nostra forza sta in un’Organizzazione consapevole del cambiamento in atto.

      Rispondi
  10. 10

    GRAZIANO

    Caro Lando,
    non ne avevo dubbi: sei come me.
    In precedenza mi hai detto che nelle mie parole si notava una sensibilità apprezzata da te e da tutti i colleghi; ma nel tuo “intervento” ne traspare molta ma molta di più. Tutti vorremmo un mondo migliore, ma ciò che è accaduto nel nostro settore in questo ultimo decennio rende molto problematico il realizzo del nostro sogno. Ma dobbiamo insistere e combattere per ciò in cui crediamo: solo così riusciremo a ritrovare quella serenità che sembra ormai perduta, a tornare a pensare con gioia al futuro ed a sognare “anche ad occhi aperti”, perchè non c’è nulla di male a farlo, anzi! Continua così Lando, noi ti siamo vicini.
    Con affetto.

    Rispondi
    1. 10.1

      Lando Maria Sileoni

      Graziano, ricordi bene, dal rinnovo del contratto del 1999 e ancor prima con il
      protocollo del 4 giugno 1997 abbiamo vissuto un lungo periodo di difficoltà,
      dovuto prima alla crisi del settore, poi alla sua ristrutturazione. Tale periodo si
      è prolungato con un insoddisfacente CCNL del 2005 che ci vedeva al
      secondo tavolo. Ora molti colleghi guardano, con molta fiducia, alle sfide
      che abbiamo lanciato.

      Rispondi
  11. 11

    Lorenzo Ghione

    Caro Lando.
    Ho letto con attenzione ed interesse il tuo articolo e ne condivido il contenuto.
    Se questo modo di fare banca si potesse tradurre in realtà ed anche se fosse possibile applicarlo anche agli tipi di impresa saremmo veramente un passo avanti verso la costruzione di una società più attenta ai bisogni collettivi che di quelli del singolo individuo.
    Una società più solidale che coniuga lo sviluppo, la crescita, la produzione, con la solidarietà, la giustizia, la promozione umana.
    Caro Lando purtroppo i modelli che ci vengono proposti quotidianamente dalle televisioni, dai giornali, dalla politica, nel nostro Paese sono tutt’altri: essi sono il profitto facile, l’individualismo più sfrenato, la prevaricazione, l’opportunismo, la menzogna, il sotterfugio e potrei continuare per ancora molto tempo.
    Ecco perchè è importante fare Sindacato, per ribadire e difendere quel modo di far parte della società civile, ognuno per la sua parte banchieri compresi, che così bene hai tratteggiato.
    Un caro saluto.
    Lorenzo Ghione

    Rispondi
    1. 11.1

      Lando Maria Sileoni

      Come sai bene fare attività sindacale significa uscire da una visione strettamente individualistica del lavoro e della società. Purtroppo la nostra epoca ci propone modelli di comportamento ispirati all’egoismo e all’arrivismo. Voglio impegnarmi affinché la Fabi rappresenti, sempre di più, un antidoto a tali modelli.

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