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FABI TREVISO A CONFRONTO CON SILEONI

di Redazione

Il segretario generale della Fabi incontra i dirigenti trevigiani. Al centro dell’incontro il rinnovo del contratto nazionale: «Non accetteremo niente di meno di quello che abbiamo chiesto in piattaforma»

«In un territorio fortemente colpito dalle esternalizzazioni come questo si sente ancor di più la necessità di avere un quadro di tutele forti, di un contratto nazionale che difenda e sappia rappresentare la categoria». Esordisce così il padrone di casa, il nuovo coordinatore Fabi Treviso, Sandro Bortoluzzi subentrato al collega e amico Massimo Gavagnin. L’occasione è la visita del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. «Incontri come questo – prosegue Bortoluzzi – servono a noi per confrontarci con la segreteria nazionale e approfondire i temi caldi all’ordine del giorno e, allo stesso tempo, è un valido termometro per i vertici dell’Organizzazione che hanno la possibilità di raccogliere le istanze dei territori». Un territorio, quello di Treviso che sconta una crisi, quella delle banche venete, che ancora porta con sé le cicatrici di una brutta pagina del credito italiano. «Ma fortunatamente – prosegue Bortoluzzi – i bancari sono una delle categorie maggiormente sindacalizzate e, posso dire con orgoglio, meglio rappresentate. Parlo ovviamente della grande Organizzazione di cui facciamo parte, la Fabi, una macchina da guerra che da sempre punta su due pilastri indispensabili per la crescita: le donne e i giovani che qui a Treviso si realizzano in una segreteria composta al 50% di donne e con un’età media under 45».

«Il mio ringraziamento va a tutti voi per il grande lavoro che ogni giorno svolgete al fianco dei nostri iscritti – ha detto Sileoni prendendo la parola – e mi riferisco alla nuova segreteria come a quella guidata in precedenza dall’ottimo Massimo Gavagnin». Quindi un quadro sull’attuale situazione del settore bancario, dalle vertenze nazionali delle grandi banche alla trattativa in Abi per il rinnovo del contratto nazionale: «Non accetteremo niente di meno di quello che abbiamo chiesto in piattaforma» afferma Sileoni. «Non accetteremo supinamente che i gruppi scavalchino le linee guida nazionali, non accetteremo sconti sull’aumento economico richiesto per i lavoratori a fronte del ritorno agli utili delle banche, non accetteremo risposte fumose. L’alternativa sarà una colossale mobilitazione di massa che prenderà forma da Milano dove scenderemo in piazza in 40.000 per far capire ai banchieri che è tempo di concretezza e serietà».

Ma lo sguardo di Sileoni si è posato anche sul settore del credito cooperativo: «È in atto una rivoluzione incredibile per le Bcc e anche su quel fronte dovremo essere in grado di interpretare e prevenire gli eventi per gestire con la massima lucidità le trasformazioni in atto».

Parole seguite con molta attenzione dai dirigenti sindacali presenti in sala, intervenuti, infine, per confrontarsi direttamente con Sileoni e rivolgergli domande, fare osservazioni e portare proposte e richieste alla sua attenzione.

«Vorrei concludere questo incontro – ha detto Bortoluzzi salutando il segretario generale – sottolineando come la squadra di Treviso sostenga con fiducia l’azione della segreteria nazionale. Il nostro è un lavoro di squadra quotidiano improntato sulla scia della guida competente e lungimirante che abbiamo la fortuna di avere».

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