Articoli Correlati

10 Commenti

  1. 1

    ENZO

    DIAMONE GRANDE RISALTO, CONDIVIDIAMOLA NEI NOSTRO SOCIAL NETWORK………IO L’HO FATTO ED HO INVITATO I MIEI AMICI A FARLO!!
    GRAZIE LANDO.

  2. 2

    GIANCARLO

    COME SEMPRE I BANCHIERI VOGLIONO TRSFERIRE IL COSTO DEI LORO ERRORI AI BANCARI E ALLA COLLETIVITA’ NON DOBBIAMO PERMETTERLO.
    E LA FABI DOVRA’ ESSERE COME SEMPRE IN PRIMA LINEA PER IMPEDIRE QUESTA NEFANDEZZA

    1. 2.1

      Lando Maria Sileoni

      Sono circa 15 anni che il copione dei rinnovi dei contratti nazionali è sempre lo stesso: l’Abi, attraverso numeri gonfiati, ci illustra una crisi economica e di sistema particolarmente difficile, e le organizzazioni accettano di confrontarsi sulla base di questo copione a senso unico e ripetitivo.
      Se la categoria ha perso potere contrattuale, la responsabilità è anche la nostra.
      Noi vorremmo confrontarci su tutti i veri costi di gestione delle banche, sui costi dei consigli di gestione e sorveglianza, di amministrazione, sulle stock options dei banchieri e sugli stipendi dei grandi manager.
      Ce la metteremo tutta.

      1. 2.1.1

        ALBERTO ROSSI

        CONCORDO PIENAMENTE.
        E’ ORA DI CONFRONTARSI CON L’ABI SUGLI ARGOMENTI CHE QUALCUNO CONSIDERAVA TABU’. LA NOSTRA FORZA E’ E SARA’ LA TRASPARENZA , IL PRAGMATISMO , LA PASSIONE E UNA BUONA ‘ORGANIZZAZIONE.
        MI AUGURO CHE SI RIESCA AD AVERE ANCHE CON LE ALTRE OO.SS. UN CONFRONTO CHE PORTA A SINTESI IL PIU’ POSSIBILE UNITARIE SENZA CHE QUALCUNO PRENDA “STRADE ALTERNATIVE” AL SINDACATO.
        L’ESPERIENZA VISSUTA NEL CCNL 2005 CHE HA VISTO L’INSERIMENTO DEL CONTRATTO DI APPRENDISTATO CI HA FATTO CRESCERE E CAPIRE.

  3. 3

    GIUSEPPE

    Ho notato che la sola Fabi è molto attiva sulla questione indennità di disoccupazione mentre le confederali sono abbastanza silenziose.
    Il Governo non ci aiuterà di certo, non lo ha mai fatto tranne 20 anni fa il ministro Donat Cattin. Considerato che siamo senza un ammortizzatore sociale pubblico il Governo avrebbe potuto aiutarci con qualche defiscalizzazione ma la categoria non è degna di attenzione. Non siamo i soli, in questo Paese siamo pieni di disegualglianze ed ingiustificate rendite di posizione.

    Fare qualche cosa per i giovani non può voler dire aumentare fino a 34 anni l’apprendistato. Meglio puntare a stabilizzare i rapporti di lavoro da subito per dare certezze ai ragazzi, magari rinunciando a qualche cosa per qualche tempo, ma dare a loro stabilità e welfare integrativo (pensione e sanità).

    Occorre anche pensare allo stipendio nel prossimo CCNL, oltre al recupero dell’inflazione e agli aumenti di produttività di sistema, sarebbe interessante avere salario aggiuntivo in caso di scelte che determino aumenti di produttività a livello aziendale.

    1. 3.1

      Lando Maria Sileoni

      Condivido tutto.
      I governi vanno comunque sempre coinvolti e sensibilizzati e, sull’indennità di disoccupazione, anche se con un po’ di ritardo, tutte le organizzazioni sindacali hanno condiviso la nostra posizione, e l’hanno rappresentata in Abi durante le trattative.
      Non ci dobbiamo mai dimenticare che siamo il primo sindacato della categoria e che spetta a noi assumerci le responsabilità che competono a chi ha la forza dei numeri e delle idee.

  4. 4

    GIUSEPPE

    1) è vero che non si può ingannare le norme di legge per appropriarsi dell’indennità di disoccupazione, non credo sia legittimo, in caso di dimissioni l’indennità non è corrisposta, trasformare le dimissioni per l’acceso al fondo in licenziamenti non è corretto;
    2) non si possono erogare assegni inferiori al trattamento pensionistico, almeno fino a quando permangono i divieti di concorrenza e i massimali di attualmente previsti, cioè se un collega esce con meno soldi ha il diritto di cercare di integrare il proprio reddito tramite il lavoro che conosce per mantenere il proprio tenore di vita;
    3) non è giusto che il problema sia riversato dal Governo su banche e bancari. E’ chiaro che il fondo ci deve essere quindi banche e bancari dovranno prenderne atto e cercare la mediazione economica più idonea.

    1. 4.1

      Lando Maria Sileoni

      È chiaro che il presupposto per ottenere l’indennità di disoccupazione è il licenziamento del lavoratore. È altrettanto chiara la nostra posizione di rigetto integrale delle intenzione di ABI. Il problema dell’occupazione ha assunto proporzioni imprevedibili, su tale problema sono chiamati ad intervenire tutti i soggetti politici: Governo, Imprese e Sindacati.

  5. 5

    Enzo Marino

    Lando ho fatto attenzione alle dichiarazioni del Micheli, il quale sostiene ad oltranza uno stato di crisi e perdite conclamate del sistema bancario italiano, Giugno è il termine ultimo per le società quotate in borsa di pubblicare i bilanci, bene, vogliamo verificare queste amplificate e roboanti perdite di esercizio? Se così non fosse penso che il problema non solo del Fondo esuberi verrebbe alla luce,ergo mascherare volantariamente e sistematicamente licenziamenti.

    1. 5.1

      Lando Maria Sileoni

      Le Banche sicuramente accuseranno nei bilanci una riduzione dei profitti, almeno in linea generale. Verificheremo se a queste flessioni degli utili si accompagnerà anche una riduzione dei sistemi premianti dei loro manager. Sistemi che chiediamo siano ispirati a principi di moderazione, sobrietà e responsabilità. Il fondo, lo voglio dire ancora una volta, non si tocca; l’ABI vuole porre la questione solo per confondere le idee nel delicato momento del rinnovo contrattuale.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Copyright © 2011-2021 Lando Maria Sileoni. Tutti i diritti riservati