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4 Commenti

  1. 1

    Giuseppe Taddia

    Condivido quanto riportato nel comunicato stampa e ribadisco la necessità che la nostra Organizzazione assuma una posizione propria in merito alla proclamazione/adesione agli scioperi generali. Quando decidemmo di aderire solo a quelli proclamati da tutti i sindacati, i tempi erano diversi e soprattutto non avevamo un Segretario Generale che si chiamava Lando Sileoni; da te ci aspettiamo che la FABI riprenda il suo ruolo di sindacato libero, indipendente ed originale. Comincio a chiedermi se i componenti del CDC, ai quali verrà sottoposta la delicatissima questione di “non applicare nessuna deroga in aziende e nel territorio all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori” ti hannno sottoposto perplessità, proposte o richieste su quanto sta accadendo in questo periodo, proponendo una riunione urgente del nostro Organismo politico, infatti le ferie estive non possono essere una giustificazione ad un calo di attenzione dei nostri vertici sindacali su tematiche vitali per il mondo del lavoro e non solo.
    Riprenderò l’argomento nel prossimo Consiglio Nazionale che mi auguro si svolga al più presto.
    Giuseppe

  2. 2

    Riccardo

    Spero che questa assurda decisione assunta dal governo non trovi nei sindacati degli alleati, questa legge è inaccettabile e viola tutti i diritti dei lavoratori. Non si puo’ assolutamente comprendere come uno dei capisaldi(art 18) venga spazzato via . Bisogna dare certezze ai lavoratori per migliorare il nostro sistema, in questo modo si crea un danno incommensurabile.Il mondo politico non puo’ignorare i diritti e le tutele di chi lavora.

  3. 3

    Giovanni Lorito

    La riforma ha gettato la palla nella metà campo dei sindacati e, soprattutto, in quella dei più rappresentativi.
    E’ indubbio che nel sistema bancario il sindacato siamo noi ed era importante dare subito ai nostri colleghi un segnale inequivocabile sulla nostra impostazione tattica: trasformare una criticità in una opportunità (ce lo ha insegnato il nemico!).
    Con la dichiarazione di ieri la FABI, dalla sua metà campo, ha fatto un gol, che aggiunto a quello sul Fondo Esuberi, fa 2 a 0 e palla al centro.
    Solo mantenendo il pressing alto e compatto, insieme alle altre sigle potremo costringere gli avversari a tornare a quel tavolo della concertazione, che in passato ci ha garantito, ed ora deve tornare a garantirci, che nonav venga un indiscriminato e pretestuoso “tiro al bancario”.
    Se il sistema è in crisi, non serve a nulla martellare su un ingranaggio, va riformato il sistema.
    .

  4. 4

    FAVILLINI PAOLO

    Sbagliare e’ umano perseverare e’ diabolico.I politici in concorso con alcuni poteri forti di questo paese dagli anni 90 cercano di importare un modello di flessibilita’ sul lavoro di tipo americano.Ma l’italia non e’ (per grazia ricevuta) l’America e i risultati si vedono.Hanno creato centinaia di migliaia di giovani precari senza alcun futuro,ora vorrebbero colpire anche chi il lavoro “sicuro ce l’ha”dando carta bianca alle aziende sui licenziamenti.Ricordiamoci che la crisi iniziata nel 2008 e’partita proprio dagli Stati Uniti,che non sono piu’ un modello di riferimento altro che New Economy!

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