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8 Commenti

  1. 1

    CARMELO RAFFA

    Dimostriamo, ancora una volta, con questa intervista rilasciata dal nostro Segretario Generale Lando Maria Sileoni che la FABI ha le idee chiare su tutte le problematiche che coinvolgono i lavoratori e l’utenza del settore. Di ciò dobbiamo essere entusiasti e ringraziare una persona all’altezza della situazione che porta il nome di Lando Maria Sileoni!!!

  2. 2

    Fabio Fiacchi

    L’analisi politica di Lando e ‘ ineccepibile.  La scesa in campo dei Banchieri in politica dovrebbe far riflettere!!!! Ci auguriamo una grande attenzione al ruolo delle parti sociali e una responsabilita’ nelle decisioni .

  3. 3

    Sergio Figuccia

    Sulla faccenda degli esuberi in Unicredit i lavoratori dei vari poli di Palermo sono in preda alla confusione più totale.
    a) l’azienda ha ufficializzato un elevato numero di esuberi che ha intenzione di “smaltire” entro il 2015.
    b) i sindacati, e la FABI in testa, si oppongono giustamente alla fuoriuscita di tanto personale che costituirebbe conclamazione di perdita di posti di lavoro.
    c) l’azienda, con il caratteristico stile serpentino che la contraddistingue, sostiene di non voler utilizzare il fondo di solidarietà (nascosto da qualche parte deve esserci per forza qualche “geniale” dirigente che non deve aver digerito questo ammortizzatore sociale….forse gli è andato d traverso nell’esofago nel penultimo piano industriale).
    d) una parte delle fuoriuscite di personale dovrebbe riguardare circa 3.000 risorse umane provenienti dal precedente esodo, già concordate con pensionamento diretto ma e non ancora definite…resterebbero però da chiarire circa 4.000 posizioni che non si comprende come possano essere trattate.
    A questo punto vorrei chiedere a Lando Sileoni di spiegare alla base sindacale quale scenario si sta configurando; si profilano esternalizzazioni a tempesta (contro le quali dovremo opporci con tutte le nostre forze) o, “in fondo in fondo”, possiamo ancora sperare nell’utilizzo del nostro ammortizzatore del credito per il quale ci siamo tanto battuti quest’estate e che l’azienda ci vuole negare, magari per presentarcelo come regalo di Natale?

  4. 4

    giuseppe

    Egregio Sileoni,
    la stragrande maggioranza dei colleghi unicredit tra 56 e 60 anni non aspetta altro che l’attivazione del Fondo Esodi da parte della banca che, stando alle dichiarazioni alla stampa dell’A.D., attende che i sindacati avanzino richiesta in tal senso.
    Ora, pur rendendoci conto di “posizioni tattiche” che è necessario tenere perchè ciascuna delle parti persegue i propri interessi (che nel caso delle organizzazioni sindacali sono quelli dei lavoratori) , chiediamo di porre in essere ogni atto che favorisca il ricorso al fondo ( che, come ricordato più volte da Lei, ha svolto adeguatamente il proprio compito negli anni scorsi, “accompagnando” migliaia di colleghi alla pensione).
    Cordialmente

  5. 5

    Enzo Marino

    La determinatezza e la convinzione del nostro Segretario Lando Maria Sileoni di contrastare le scelte infelici di Unicredit è monolitica, tuttavia in un momento particolare della crisi finanziaria in corso e le decisioni del nuovo Governo tecnico ci lasciano scarse possibilità di concertare con gli stessi.Adesso è il momento di dimostrare la ferma volontà di essere pronti alle barricate nell’interesse primario della categoria. La FABI non ha mai in passato transatto su questioni così importanti, che ledono gli interessi, la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici.Spero solamente che le convinzioni e la determinatezza di Lando siano condivisi totalmente e senza riserve mentali dalle altre OO.SS.

  6. 6

    giuseppe console

    completamente d’accordo con Giuseppe: caro Sileoni, bando alle ipocrisie! noi vogliamo andar via: come provato dalle adesioni a precedenti esodi, siamo tantissimi a non poterne piu’ di questa realtà ; si faccia ricorso a questo Fondo Esuberi e togliamo il disturbo ad Unicredit !!!

  7. 7

    Luigi Caltabiano

    Giuseppe e Giuseppe Console: dite semplicemente la verità.
    Che Sileoni ci ascolti!!!!

  8. 8

    sorrisi antonio

    Il sindacato è a tutela di TUTTI I LAVORATORI. Detto questo non mi risulta per niente comprensibile come mai un sindacato possa porre paletti tendenti ad ostacolare la possibilità a tutti quei lavoratori che per svariati motivi, vuoi personali, familiari e purtroppo anche di salute, sarebbero ben lieti di potere aderire ad un eventuale esodo su base volontaria. Stiamo parlando di persone che mediamente hanno superato i 57 anni e vantano contributi per non meno di 36 anni e che da sempre hanno profuso la massima professionalità nell’adempimento dei propri compiti.
    Mi sarebbe più chiaro ed in sintonia con gli impegni del sindacato che quest’ultimo si adoperi invece , d’intesa con l’azienda, a mettere in atto tutte le condizioni utili per potere dare corso a tale operazione.

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