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6 Commenti

  1. 1

    Carmelo Raffa

    L’analisi del nostro Segretario Generale centra perfettamente l’obiettivo. Nonostante i buoni propositi alla fine a pagare saranno i soliti noti, cioè coloro che sempre sono stati bersagliati dal fisco. Il Governo Monti ha fatto una manovra che poteva essere fatta da un semplice ragioniere: aumento della benzina, ripristino dell’Ici per la prima casa, aumento imposte per la seconda casa e se ciò non bastasse ulteriore aumento delle tasse catastali sempre per le case. Inoltre tartassamento dei pensionandi che dovranno rimanere in attività qualche anno o parecchi anni e mancata rivalutazione delle pensioni non d’oro. La manovra sarebbe da bocciare ma purtroppo sara’ approvata per soddisfare le assurde pretese della Germania e della Francia. Mi auguro che il Parlamento apporti i correttivi necessario per evitare il massacro delle classi più deboli.

  2. 2

    gaetano motta

    caro lando, condivido pienamente la tua lucida analisi. a pagare sono sempre i soliti noti. a mio avviso manovra iniqua ed ingiusta. particolarmente colpite le donne. mi auguro che in parlamento vi siano dei miglioramenti significativi. tasse,tasse.tasse, ma dove sono i tagli alla politica? opportuno programmare per venerdì 16, intero pomeriggio, lo sciopero.

  3. 3

    Enzo Marino

    Caro Lando e Carmelo, le analisi veritiere riportate evidenziano la volontà del Governo di sacrificare sull’altare il popolo italiano, per allineare l’Italia all’Europa.Bene, desidero porvi una domanda : lo Stato Italiano nella veste del Ministero della difesa ” guerra” ha commissionato ad una società l’aggiornamento dell’arsenale bellico, ergo elicotteri, aeri e armi sofisticate per la modica cifra di € 24,700 miliardi.Se non ricordo male, la manovra finanziaria si aggira intorno a € 25 miliardi.Sarebbe cosa buona che lo Stato anzichè spenderli in armamenti li risparmiasse per risanare le finanze? Aggiungo alle criticità e anomalie “tipiche italiane” sopra riportate da Lando e Carmelo anche quest’ultima.

  4. 4

    Gianni Di Gennaro

    Ancora una volta, come sempre, una analisi lucida, politicamente razionale e incisiva. Una manovra forse indispensabile, ma certamente da modificare in alcuni passaggi essenziali. Il nostro Lando infatti ha centrato tutti i problemi, ponendo molta attenzione su alcuni Ministri: banchieri e finanzieri che oggi affrontano problemi che la classe politica ha sempre messo da parte, recitando falsi proclami con cui voleva lasciare intendere che i conti erano in ordine e l’Italia navigava nell’oro. Inoltre Lando fa una analisi corretta quando dice che il Governo, definito tecnico, non è altro che un Governo politico proprio perchè al suo interno annovera finanzieri e banchieri. Adesso faremo molta attenzione e seguiremo passo passo, con il nostro Segretario Generale, l’evolversi della situazione.

  5. 5

    GIAN PAOLO BURLO

    L’analisi di Lando è disarmante, perchè mette in luce tutte le contraddizioni di un Governo e delle sue iniziative; Govermo che di fatto è un paravento per le malcelate velleità di un partito trasversale, che aveva l’intenzione di scaricare sulle fasce sociali più deboli il peso finanziario della sistemazione di alcune spinose questioni, ma consapevole che la loro adozione li avrebbe condannati sotto il profilo politico.

    A fronte di quanto stiamo subendo, sia come Nazione che come soggetti economici, mi sarei aspettato una risposta più forte delle nostre Segreterie Nazionali; personamente penso che quelle poche ore di sciopero saranno vissute più come un aggravio di costo, che come un momento per rivendicare i minori diritti economici e sociali che dovremo affrontare a breve.

  6. 6

    Tiziana

    In merito allla tua affermazione : “l’allontanamento indiscriminato del momento del pensionamento (e, quindi, del ritiro dall’occupazione) rallenta il ricambio generazionale e l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro” a breve sarà un falso problema. Con la più volte ventilata manovra di togliere l’art 18 i lavoratori in età avanzata potranno essere tranquillamente licenziati per far posto ai giovani, più attivi e meno costosi.

    Non siamo un paese per vecchi: gli over55 non li vuole più nessuno: per le imprese sono troppo vecchi per lavorare, per lo stato sono troppo giovani per la pensione. Che devono fare? Suicidarsi?

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