Home Rassegna Stampa Tagli Mps, sindacati verso lo sciopero (da IL SOLE 24 ORE, venerdì 29 giugno 2012)

Tagli Mps, sindacati verso lo sciopero (da IL SOLE 24 ORE, venerdì 29 giugno 2012)

di Redazione

Cristina Casadei

Non c’è ancora la data, ma la procedura è già stata avviata: al Monte dei Paschi sarà sciopero, annunciano le Rsa, in un comunicato unitario. Dopo la presentazione del piano d’impresa 2012-2015 alla comunità finanziaria e ai sindacati, a Siena sale ancor di più la tensione e, forse, oltre ai volantini sindacali mai numerosi e accesi nei toni come in questi mesi, il segnale più forte è arrivato dallo scontro tra il presidente, Alessandro Profumo, e il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, a margine della presentazione del piano. In appena tre mesi, da marzo a giugno il quadro è notevolmente peggiorato. In marzo, infatti, la banca aveva spiegato ai sindacati la necessità di ridurre il costo del lavoro del 3%, avanzando l’ipotesi di una maxicontratto di solidarietà: le trattative però non sono mai partite. Due giorni fa, però, l’annuncio della necessità di disdettare la contrattazione integrativa, della chiusura di 400 filiali e poi 4.600 esuberi che in parte deriveranno dalla cessione di asset, ma in parte, secondo una valutazione dei sindacati, dalla riduzione delle filiali. Sul piano di Mps sono intervenuti anche i segretari generali del credito, a sostegno dello sciopero.

«La riduzione complessiva di 4.600 unità di personale è socialmente violenta», osserva Lando Sileoni (Fabi). «Si è preferito prendersela con i lavoratori», dice Massimo Masi (Uilca). La Fiba «come sempre era pronta a trattare, ma di fronte a una presa di posizione così intransigente metterà in piedi tutte le forme di lotta», aggiunge Giuseppe Gallo (Fiba). «Come il presidente Profumo – conclude Agostino Megale (Fisac) – vogliamo garantire alla banca altri 540 anni, ma questo deve avvenire non con atti unilaterali ma attraverso il negoziato».


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