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14 Commenti

  1. 1

    Carmelo Raffa

    Ancora una volta il nostro Segretario Generale dimostra di avere le idee chiare sulla situazione sindacale e contrattuale del momento. L’Associazione dei “banchieri” vorrebbe far apparire che la posizione sindacale non consente alle Banche di far diminuire i costi di gestione ed in tal modo i maggiori onere sarebbero accollati alla clientela. I comunicatori dell’ABI si direbbero pronti ad allineare gli emolumenti dei manager a quelli europei etc, etc.
    Ma pensano che questi messaggi avrebbero credibilità nell’opinione pubblica? Ricchi illusi!
    La gente capirà subito la strumentalità della falsa informazione e farebbero perdere ulteriore credibilità alle Aziende di Credito.
    Noi non staremmo con le mani in mano e saremmo costretti ad intraprendere azioni di protesta “molto visibili” ed in questo punto le “belve” non potrebbero apparire “colombe”! Che la finiscano cion l’arroganza ed intavolino un confronto serio con chi rappresenta realmente i lavoratori e sicuramente la FABI annovera oltre un terzo di associati nella categoria.

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  2. 2

    gaetano motta

    non finiscono mai di stupire, in negativo ovvio,i banchieri. nessuna strategia, nessun appoggio li salverà da un percorso che li porterà inevitabilmente alla sconfitta. l abi è avvisata. noi non staremo con le mani in mano ed intraprenderemo , se necessario, tutte le iniziative finalizzate ad uno sblocco positivo della vertenza contratto. come fabi, siamo in centomila accanto al ns grande generale lando sileoni pronti , ad un suo segnale, a scendere in piazza per protestare. più parlano e più si incartano…… oramai non possono tramare nell ombra. la fabi li ha stanati, costringendoli a pigliare posizione alla luce del sole. ……… l opinione pubblica ha capito dove stà la ragione. ha capito che le richieste dei rappresentanti dei lavoratori dei bancari è pienamente legittima. caro lando, siamo con te. continua su questa strada. alla fine la vittoria sicuramente arriverà. grazie per quanto quotidianamente fai, ci hai dato stimoli e motivazioni che sinceramente nel tempo si stavano perdendo. credimi, se prima avevo la sensazione di essere un marziano e quindi di trovarmi in un pianeta sbagliato, oggi con tè è quotidianità sbracciarsi, incontrare colleghi e stare sul pezzo sia fisicamente che con la mente 24 ore su 24. un bacio a te e a tutti i fabiani d italia. w la fabi…………………………………….

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  3. 3

    Sergio Figuccia

    L’ABI e le banche hanno già da tempo perso la faccia, e con essa la dignità. Non occorre fare delle complicate indagini statistiche per rendersi conto che la gente, e quindi anche l’intera clientela, veda le banche come delle immense macchine che succhiano denaro dalle tasche dei consumatori, per trasferirlo principalmente nei portafogli di una miriade di dirigenti, manager e direttucoli vari che si arricchiscono in silenzio.
    La gente non ha dimenticato di certo che 2 soli individui, ed in soli 4 anni, hanno risucchiato in totale dalle casse di un Istituo di credito, che cambia nome inesorabilmente ogni due o tre anni da oltre un decennio, la mostruosa cifra di 120 milioni di euro quale “TFR” per le loro spettacolari e mirabolanti prestazioni lavorative…neanche fossero Albert Einstein o Leonardo da Vinci…per non fare nomi sono invece semplicemente Alessandro Profumo e Matteo Arpe.
    E poi non ci sono i soldi per utilizzare il Fondo di Solidarietà, per cambiare le insegne delle Agenzie, per allargare i benefit della produttività ad un maggior numero di lavoratori ecc. ecc.!!
    Sono d’accordo con Lando Sileoni nel perseguire questa “crociata” contro gli eccessi in favore di una certa casta di manager, ma non mi preoccuperei più di tanto dei penosi tentativi dell’ABI di accaparrarsi pareri favorevoli dell’opinione pubblica….la gente sa bene cosa sono le banche e con chi schierarsi in caso di scontri sindacali fra l’ABI e la classe dei lavoratori.

    Sergio Figuccia

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  4. 4

    Gianni Di Gennaro

    Ancora una volta l’Abi, adottando una strategia distruttiva per i lavoratori del settore bancario, sta tentando di stravolgere la verità e sta cercando di divulgare notizie artatamente falsificate, per fare credere alla gente, che la posizione dei sindacati non consente alle banche di diminuire i costi di gestione, provocando indirettamente, maggiori costi che avrebbero ricadute negative sulla clientela. Nonostante siamo fermamente convinti che nessuno ormai sarebbe disposto a credere una sola parola di ciò che dicono i banchieri, questa tensione innescata in un momento tanto delicato per le banche, non giova a nessuno nè tanto meno agli stessi provocatori che alimentano polemiche e malumori. Ma questi “signori” che come si suol dire hanno fatto i conti senza l’oste, sono stati intercettati e prontamente contrastati dalla politica sindacale della FABI e di Lando Sileoni che ha immediatamente reagito, preannunciando una reazione che sarà adeguata all’azione. La sensazione che ha avuto Francesco Micheli dell’Abi, quando partecipando ai lavori della FABI aveva pensato di intimidire il nostro Segretario Generale con velate ma percettibili minacce, respinte con decisione e senza mezzi termini, è stata certamente una sensazione non gradita di forte contrasto da parte di una Organizzazione che non ha etichette con il prezzo inciso sopra. Tutto ciò, irrita i banchieri ed esalta la categoria che è pronta a scendere in piazza al solo gesto della mano, o allo schioccare delle dita del nostro CONDOTTIERO, Lando Sileoni.

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  5. 5

    Enzo Marino

    La partita che vuole giocare l’ABI con le OO.SS. è basata innanzitutto sul piano mediatico e dei consensi effimeri di alcune fasce sociali pilotate, sperando sulla possibile ipotesi di rottura di qualche O.S. di diverso orientamente rispetto alle parti sindacali in campo.Sicuramente l’attuale Governo è sordo ” non ci aiuta questa tornata elettorale in corso ” alle vere e sostenibili proposte avanzate dai sindacati maggiormente rappresentativi.La partita non è scontata, tuttavia, se le OO.SS.non terranno il tavolo unito le probabilità di portare a casa un buon contratto saranno molto poche, condicio sine qua non ci leccheremo le ferite.Le indicazioni di scuderia sono chiare e sostenibili, pertanto, Lando siamo pronti alla chiamata.

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  6. 6

    Fabio Fiacchi

    ” Tana libera tutti “. …..grazie LANDO per il tuo quotidiano lavoro che svolgi a sostegno della ns categoria

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  7. 7

    GRAZIANO

    SOLTANTO UN PENSIERO MI SENTO DI ESPRIMERTI CARISSIMO LANDO: GRAZIE E PROSEGUI SU QUESTA STRADA, CHE A MIO GIUDIZIO MIRA SI’ AD OTTENERE UN ONESTO RINNOVO CONTRATTUALE, MA ANCHE E SOPRATTUTTO A SALVAGUARDARE LA DIGNITA’ DELLA “PERSONA”, QUELLA STESSA DIGNITA’ CHE NEGLI ULTIMI ANNI PURTROPPO E’ ANDATA VIA VIA SCEMANDO. CREDIMI LANDO, NOI ULTRACINQUANTENNI CI SENTIAMO QUASI SENZA NOME, UN PESO E NULLA PIU’: AIUTACI TU, PERSEVERANDO NELLA STRATEGIA ADOTTATA IN MERITO AL FONDO DI SOLIDARIETA’ E NON CEDERE!!! GRAZIE ANCORA LANDO E BUON LAVORO. A PRESTO.

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  8. 8

    giuseppe angelini

    Caro Lando,
    Ancora una volta una analisi chiara, precisa, della situazione attuale. Hai pure “segnalato”, con abilità strategica e politica invidiabile, le possibili mosse dell’ Abi secondo i diversi scenari che si possono aprire. Sarà una lotta dura ma sono sicuro che la fabi e tu, lando, farete il possibile per ottenere il miglior risultato “percorribile”. Noi siciliani, abituati in passato a “manifestazioni” eclatanti (incatenamenti, occupazioni delle sale dei consigli di amministrazione, cortei di automobili “scortati” dalle forze dell’ordine) siamo pronti… Chiamaci che combatteremo con tutte le nostre forze in campo!

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  9. 9

    antonino esposto

    Plaudo alla tua analisi, puntuale ed esaustiva. Sarà dura, molto dura, ma le guerre vanno combattute!

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  10. 10

    CARMELO RAFFA

    INDIGNATOS.
    Negli ultimi mesi in Europa ed in particolare in Spagna si è sviluppato un movimento di protesta formato prevalentemente da giovani denominato “indignatos”. In Italia se ne comincia a parlare e sicuramente nei prossimi giorni sarà operativo. I temi principali del malcontento sono quelli legati alla disoccupazione o sottoccupazione, all’ambiente ed a tutte le storture.
    I banchieri ed i manager debbono capire che se negli ultimi quindi anni è stata garantita la pace sociale nel settore e che loro ne hanno beneficiato molto in termini di alti guadagni personalizzati non possono pensare di spremere ancora una volta i lavoratori che già hanno pagato pesantemente e si ritrovano come dei limoni spremuti e senza succo.
    A questo punto diventerà facile pilotare un movimento di protesta nella categoria del credito per far capire “ai ricchi epuloni” che siamo “MOLTO INDIGNATI” .

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  11. 11

    Carlo Nepi

    Sono un iscritto FABI da oltre 25 anni e, pur non svolgendo attività sindacale in prima persona, ho sempre seguito l’evolversi delle vicende sindacali nel sistema creditizio.
    Non ho mai visto una Segreteria Nazionale e un Segretario Generale così abili politicamente e così tenaci nella difesa della categoria.
    Orgoglioso di essere un fabiano.
    Lando, non mollare! Sei il nostro ultimo baluardo.
    Il silenzio delle altre organizzazioni è però assordante.
    Carlo Nepi

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  12. 12

    luigi pastorelli

    Caro Lando ,
    non dobbiamo assolutamente mollare .
    E’ ora che i lavoratori del credito capiscano che stavolta il gioco si fa duro e occorre essere uniti,forti e risoluti.
    Dobbiamo cercare come Fabi l’unità sindacale per vincere la battaglia insieme e coesi… ma se ciò non fosse possibile non dobbiamo esitare ad andare con chi la pensa come Te e come Noi , senza preoccuparci affatto dell’azione unitaria del Sindacato.
    Facciamo valere la ns. grande forza.
    I Ns. iscritti , lo avverto dalle sensazioni avute con i colleghi , ci chiedono di essere ” Inflessibili ” .
    Non dobbiamo cedere a momenti di fiacca .
    Chiamaci e saremo pronti alla LOTTA, quella vera senza paura !

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  13. 13

    Paolo Capotosti

    Carissimo Lando
    condivido completamente la Tua analisi.
    Il quadro attuale non è certamente dei migliori, dovremo affrontare la situazione con la capacità e la caparbietà che ci caratterizza, uniti alla Tua guida e al Tuo impegno.
    Non dobbiamo “mollare”, le difficoltà non devono renderci supini ma forti delle nostre ragioni e della nostra morale, forti della Tua guida.
    Sono certo che potremo affermare e imporre la nostra etica, il nostro concetto di solidarietà, la nostra dignità innanzi tutto.
    Il nostro messaggio potrà e dovrà essere recepito dai Lavoratori tutti.
    Saremo così in grado di passare dalle difficoltà alle opportunità, questo è il momento, questa la fase storica più importante degli ultimi anni.
    Fortunatamente la barra del timone è nelle mani della Fabi.
    Un abbraccio.
    Paolo.

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  14. 14

    Principe

    Caro Lando,grazie a te ed al tuo impegno , mi sento orgoglioso di appartenere alla Fabi.
    Un abbraccio affettuoso ed un arrivederci a presto.

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