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3 Commenti

  1. 1

    Carmelo Raffa

    E’ arrivata l’ora di dire basta!!! Siamo indignati, anzi indignatissssimi!!! Le Aziende di Credito hanno ottenuto molto dagli accordi sindacali realizzati per far fronte alla propria crisi e dimenticano che il Fondo di accompagnamento al reddito è stato realizzato solo ed esclusivamente con i soldi che dovevano andare nelle buste paga dei lavoratori. Ed ora? vogliono fare i paladini del Signor Marchionne? Lo facciano pure ma sappiano che non saremo semplici spettatori dei loro misfatti. Sappiano che denunceremo all’opinione pubblica i motivi per i quali i clienti delle altre Nazioni godono di servizi più efficienti e meno costosi. I lavoratori italiani guadagnano poco e meno dei loro coleghi europei mentre i manager hanno guadagnato tanto e ……………….le cifre saranno pubblicate nei prossimi giorni con l’inasprimento della vertenza causata unilateralmente da chi gestisce male l’ABI. Ed il Governo e le Forze Politiche dove stanno????

  2. 2

    Alessandro Violini

    E’ in atto una sistematica e costante distruzione della forza lavoro.
    E’ ora che la FABI faccla sua la parola “indignados”.
    Una eliminazione di lavoratori che fagocita persone che hanno costruito una cultura diffusa nelle aziende, patrimoni irripetibili andranno distrutti per sempre.
    Morta la concertazione riprendiamoci il diritto – dovere di azioni di lotta dure. Non è accettabile che questi “signori” in poche righe annullano accordi condivisi e noi dobbiamo rispettare le regole che loro calpestano.
    I politici sono in altre faccende affacendati e molti di loro lontani da un paese che arranca e fatica. Hanno trovato persino chi gli paga la bolletta della luce e la ricarica del telefonino al figlio …

  3. 3

    Gianni Di Gennaro

    Bisogna risparmiare e tirare la cinghia. Mandiamo via i 10.000 lavoratori di Banca Intesa, così se subito dopo dobbiamo “dimissionare” l’ AD lo facciamo con i soldi che abbiamo risparmiato a spese dei soliti noti. Per i banchieri è tutto concesso, possono calpestare gli accordi e ipotecare il futuro dei giovani. Magari fra qualche anno trasferiamo le DG di tutte le banche all’estero e gli accordi li facciamo trattare a Marchionne, ovviamente senza il Sindacato che rompe…
    Lando, non è possibile, facciamo la guerra se le battaglie non bastano, e lasciamo ai giovani la possibilità di vivere un futuro più sereno, senza la spada di Damocle del tempo determinato, dei ricatti e dei licenziamenti facili da un lato, mentre dall’altro c’è chi si arricchisce e vorrebbe annientare le conquiste sindacali che hanno avuto un costo incredibile negli anni.

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