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6 Commenti

  1. 1

    HENIN PAOLO

    Molto bene! Bella e chiara intervista. Altra bella elegante e pacata “botta” messa a segno e che lascia traccia nell’opinione dell’ascoltatore! Coraggiosa poi la denuncia dell’insostenibilità sociale (in Intesa, ma come anche con altri numeri altrove) dell’erogazione dei 650 mln. di Euro ai pochi privilegiati 650 top manager. Come dici chiaro e sempre: nulla contro persone anche professionalmente qualificate ma l’equità o ha un senso, come valore fondante e socialmente unificante e la si pratica, anche a costo di passi indietro, oppure abbiamo la certezza che l’approfondirsi delle distanze non giustificate demotiva tanti, tantissimi e sconquassa la già debole trama sociale. Bravo Lando!

  2. 2

    CARMELO RAFFA

    Ho ascoltato con attenzione l’intervista a Radio 24 (del Sole 24 ore) a Lando Sileoni che puntualmente, come sempre, ha risposto puntualmente agli interrogativi del giornalista.
    Banca intesa voleva imporre alle Organizzazioni Sindacali un progetto eccessivamente penalizzante per i lavoratori e la FABI, sindacato maggiormente rappresentativo, ha veicolato un chiaro NO! e ciò per tutelare non solo i propri rappresentati ma tutti i dipendenti. Sono più che certo che Banca Intesa dovrà rimeditare il tutto e riaprire un confronto vero con i Rappresentanti Sindacali. Sono altrettanto certo che l’ABI alla ripresa del confronto autunnale dovrà rinunciare all’arroganza al fine di evitare una forte conflittualità con la categoria. Ma noi dobbiamo restare vigili, attenti e pronti ad intraprendere azioni di contrasto indette dalla nostra Federazione capeggiata dal grande condottiero Lando che nell’arco di poco tempo ha fatto conseguire risultati eccellenti alla categoria ed alla nostra Organizzazione!

  3. 3

    DELFO AZZOLIN

    Oggi noi bancari capiamo benissimo i problemi congiunturali del momento e le difficoltà delle ns. aziende bancarie.
    Ma sono perfettamente d’accordo che esiste un limite di equità e di decenza.
    Chiediamo a livello economico il recupero dell’inflazione, cioè quello che è giusto che ci venga dato, come è già successo nel rinnovo di altri settori.
    E chiediamo una condotta seria ed equa da parte delle banche nei piani di esodo.
    Se l’Abi ha siglato un accordo esuberi confermando la volontarietà, le grandi banche non possono chiedere l’obbligatorietà.
    Spero che questo l’opinione pubblica lo capisca.
    E spero che tutti i bancari capiscano gli sforzi che la Fabi e Lando Sileoni in prima persona sta facendo per tutelare al meglio la categoria.

  4. 4

    gaetano motta

    eccellente intervista. sono stati in molti che stamattina, sentendoci o vedendoci per altre cose, mi hanno parlato , condividendone i concetti, della tua intervista. cosa che mi dà più gioia è che arrivano i consensi anche da iscritti alle altre oo ss. oramai , a mio avviso, tutti hanno capito fra chi è la sfida……. fabi contro abi. nonostante le tantissime difficoltà, sono certo che riusciremo a spuntare un buon contratto. noi come fabi siamo pronti. lo abbiamo dimostrato di recente, facendo un ottimo accordo sul fondo esuberi. non me ne voglia nessuno, ma mettetevi bene in mente una cosa: grazie, soprattutto alla fabi, se in categoria non sono passati i licenziamenti mascherati. caro lando, siamo tutti con te. sosterremo anche all interno dei gruppi bancari, quanto quotidianamente vai dicendo. la continua crescita della nostra organizzazione è la moneta sonante del percorso da te indicato. noi tutti veramente fieri di te e della tua grande squadra di segreteria nazionale. ciao. gaetano motta

  5. 5

    FRANCESCA

    Bravo Lando, chiaro e deciso, hai esposto le tue argomentazioni, le nostre argomentazioni, con la forza e la sicurezza di un vero leader. Ma credo proprio che, finalmente, anche l’Abi abbia capito con chi ha a che fare. Questa “vita da bancaria”, in un gruppo che si caratterizza per l’arroganza di chi “comanda” (l’arroganza di banchieri che poco o nulla sanno, davvero, delle banche) mi ha dato molte delusioni…ora, però, ho ricominciato a nutrire, e fortemente, la speranza di un cambiamento. Oggi, sono fiera di appartenere alla Fabi.
    Grazie Lando, vai avanti così.

  6. 6

    GIAN PAOLO

    Ho letto il tuo intervento nel primo incontro con ABI per il rinnovo del CCNL dello scorso 13 luglio e mi ha fatto immensamente piacere, perchè pur trattando di temi generali hai messo subito sul tavolo le contraddizioni e le falsità intellettuali della controparte.

    Interessante l’intervista radiofonica del Sole 24 Ore, perchè traccia chiaramente la strada intrapresa dalla nostra Sigla e guida per tutto il Settore nelle trattative di ristrutturazione avviate nei principali gruppi bancari nazionali: la volontarietà delle adesioni; la semplificazione degli assetti societari come contropartita alla riduzione di personale; la puntuale definizione delle strategie che intendono adottare i gruppi per ridisegnare la loro presenza territoriale e come intendono inquadrare e gestire le riconversioni del personale.
    Io lavoro in una banca del Gruppo Banco Popolare; ho apprezzato il tuo cenno a quanto è stato recentemente deliberato al fine di semplificare l’assetto organizzativo interno; un passo che era richiesto da tempo dal nostro Coordinamento di Gruppo. L’entità della riorganizzazione e le ricadute sull’organizzazione territoriale e sui lavoratori saranno certamente importanti e da gestire con la massima attenzione.

    Siamo attraversando un passaggio epocale, dove a scenari ben più ampi della nostra categoria si sommano delle difficoltà specifiche e contingenti; per questo penso che il rinnovo del CCNL rivesta un carattere accezionale e storico, che per visione ed ambizione si rivolge ad un nuovo contesto imprenditoriale e culturale.
    Io sono convinto che la nostra Organizzazione Sindacale esprima oggi il meglio della capacità politica ed intellettuale per accompagnare la nostra categoria nell’economia che verrà.

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